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Tasse 8 min

IRPEF 2026: Scaglioni, Aliquote e Come Calcolare le Tue Tasse

Carlo Uva

La Legge di Bilancio 2026 (L.199/2025) ha ridisegnato gli scaglioni IRPEF, confermando il sistema a tre aliquote introdotto in via sperimentale e rendendolo strutturale. Per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, conoscere le nuove regole e saper calcolare l’imposta netta è fondamentale per pianificare le finanze dell’anno.

I nuovi scaglioni IRPEF 2026

A partire dal 1 gennaio 2026, il reddito imponibile viene tassato con tre aliquote progressive:

ScaglioneReddito imponibileAliquota
1fino a 28.000 euro23%
2da 28.001 a 50.000 euro33%
3oltre 50.000 euro43%

La novità principale rispetto al vecchio sistema a quattro scaglioni è la scomparsa dell’aliquota al 35% che si applicava alla fascia 28.001-50.000 euro. Questa fascia viene ora tassata al 33%, con un risparmio effettivo per chi ha redditi compresi in quel range.

Cosa cambia rispetto al 2025

Nel 2025 il sistema prevedeva ancora quattro aliquote (23%, 25%, 35%, 43%) in via transitoria. Con la riforma strutturale del 2026:

  • Primo scaglione invariato: fino a 28.000 euro resta al 23%
  • Secondo scaglione ridotto: la fascia 28.001-50.000 euro passa dal 35% al 33%, con un risparmio fino a 440 euro annui
  • Terzo scaglione invariato: oltre 50.000 euro resta al 43%

Per un contribuente con reddito di 50.000 euro, il risparmio rispetto alla vecchia aliquota del 35% è di circa 440 euro lordi annui. Non è una rivoluzione, ma è un beneficio concreto che si somma alle detrazioni.

Come calcolare l’IRPEF 2026: esempio pratico

Vediamo il calcolo su un reddito imponibile di 45.000 euro (ad esempio un dipendente con RAL di circa 52.000 euro, dopo i contributi previdenziali).

Passo 1: applica gli scaglioni

  • Primo scaglione (0-28.000): 28.000 x 23% = 6.440 euro
  • Secondo scaglione (28.001-45.000): 17.000 x 33% = 5.610 euro

IRPEF lorda totale: 6.440 + 5.610 = 12.050 euro

Passo 2: sottrai le detrazioni

Per un lavoratore dipendente senza carichi familiari, la detrazione da lavoro dipendente per un reddito di 45.000 euro è di circa 910 euro (calcolata con la formula progressiva prevista dall’art. 13 TUIR).

IRPEF netta: 12.050 - 910 = 11.140 euro

Passo 3: addizionali regionali e comunali

All’IRPEF netta vanno aggiunte le addizionali:

  • Addizionale regionale: varia da regione a regione (da 1,23% a oltre 3% per le regioni con aliquote maggiorate). In Lombardia si applica l’1,23% sul reddito imponibile, pari a circa 554 euro
  • Addizionale comunale: tipicamente tra lo 0,5% e lo 0,8%, pari a circa 225-360 euro

Pressione fiscale effettiva su 45.000 euro: circa 26-27%, considerando IRPEF netta e addizionali.

Le detrazioni principali nel 2026

Il sistema di detrazioni resta il pilastro per ridurre l’imposta:

  • Detrazione lavoro dipendente: fino a 1.955 euro per redditi bassi, decrescente fino a 75.000 euro
  • Detrazione figli a carico: 950 euro per figlio (solo per figli sopra i 21 anni, sotto resta l’Assegno Unico)
  • Detrazioni al 19%: spese sanitarie (con franchigia 129,11 euro), interessi mutuo prima casa (max 4.000 euro), istruzione, assicurazioni vita
  • Bonus edilizi: superbonus residuo, bonus ristrutturazione 50%, ecobonus

Attenzione al tetto delle detrazioni

Per redditi superiori a 120.000 euro, le detrazioni al 19% subiscono un progressivo taglio che le azzera sopra i 240.000 euro (escluse spese sanitarie e interessi mutuo).

Consigli per ottimizzare la tua posizione fiscale

  1. Verifica le detrazioni spettanti: molti contribuenti non sfruttano tutte le detrazioni a cui hanno diritto, in particolare quelle sanitarie e per interessi passivi sul mutuo
  2. Valuta il regime dei tuoi affitti: se possiedi immobili locati, la cedolare secca al 21% potrebbe essere più conveniente dell’IRPEF ordinaria sopra i 28.000 euro di reddito
  3. Pianifica i versamenti previdenziali: i contributi a fondi pensione complementare sono deducibili fino a 5.164,57 euro annui, riducendo direttamente l’imponibile IRPEF
  4. Monitora le addizionali: cambiano ogni anno e variano molto tra regioni e comuni. Una differenza di domicilio fiscale può valere centinaia di euro

Scadenze fiscali IRPEF 2026

  • 16 giugno 2026: saldo 2025 + primo acconto 2026 (o 16 luglio con maggiorazione 0,40%)
  • 30 novembre 2026: secondo acconto 2026
  • 28 febbraio 2026: CU (Certificazione Unica) dal datore di lavoro
  • 30 settembre 2026: termine presentazione dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF)

Calcolare l’IRPEF manualmente è complesso, soprattutto quando si devono considerare addizionali regionali, detrazioni e redditi da fonti multiple. CKM Finance esegue il calcolo automaticamente per tutti i 10 paesi supportati, aggiornando le aliquote in tempo reale e mostrando la tua posizione fiscale in un’unica schermata. Scarica l’app e scopri quanto devi davvero pagare.

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Le informazioni fornite da CKM Finance hanno esclusivamente scopo educativo e informativo. Non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, fiscale, legale o di investimento. I calcoli fiscali sono stime indicative basate sulle normative vigenti e potrebbero non riflettere la tua situazione specifica. Per decisioni finanziarie e fiscali, consulta sempre un commercialista o un consulente finanziario abilitato. CKM Finance Personal™ non è un intermediario finanziario né un consulente fiscale.