La Legge di Bilancio 2026 (L.199/2025) ha ridisegnato gli scaglioni IRPEF, confermando il sistema a tre aliquote introdotto in via sperimentale e rendendolo strutturale. Per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, conoscere le nuove regole e saper calcolare l’imposta netta è fondamentale per pianificare le finanze dell’anno.
I nuovi scaglioni IRPEF 2026
A partire dal 1 gennaio 2026, il reddito imponibile viene tassato con tre aliquote progressive:
| Scaglione | Reddito imponibile | Aliquota |
|---|---|---|
| 1 | fino a 28.000 euro | 23% |
| 2 | da 28.001 a 50.000 euro | 33% |
| 3 | oltre 50.000 euro | 43% |
La novità principale rispetto al vecchio sistema a quattro scaglioni è la scomparsa dell’aliquota al 35% che si applicava alla fascia 28.001-50.000 euro. Questa fascia viene ora tassata al 33%, con un risparmio effettivo per chi ha redditi compresi in quel range.
Cosa cambia rispetto al 2025
Nel 2025 il sistema prevedeva ancora quattro aliquote (23%, 25%, 35%, 43%) in via transitoria. Con la riforma strutturale del 2026:
- Primo scaglione invariato: fino a 28.000 euro resta al 23%
- Secondo scaglione ridotto: la fascia 28.001-50.000 euro passa dal 35% al 33%, con un risparmio fino a 440 euro annui
- Terzo scaglione invariato: oltre 50.000 euro resta al 43%
Per un contribuente con reddito di 50.000 euro, il risparmio rispetto alla vecchia aliquota del 35% è di circa 440 euro lordi annui. Non è una rivoluzione, ma è un beneficio concreto che si somma alle detrazioni.
Come calcolare l’IRPEF 2026: esempio pratico
Vediamo il calcolo su un reddito imponibile di 45.000 euro (ad esempio un dipendente con RAL di circa 52.000 euro, dopo i contributi previdenziali).
Passo 1: applica gli scaglioni
- Primo scaglione (0-28.000): 28.000 x 23% = 6.440 euro
- Secondo scaglione (28.001-45.000): 17.000 x 33% = 5.610 euro
IRPEF lorda totale: 6.440 + 5.610 = 12.050 euro
Passo 2: sottrai le detrazioni
Per un lavoratore dipendente senza carichi familiari, la detrazione da lavoro dipendente per un reddito di 45.000 euro è di circa 910 euro (calcolata con la formula progressiva prevista dall’art. 13 TUIR).
IRPEF netta: 12.050 - 910 = 11.140 euro
Passo 3: addizionali regionali e comunali
All’IRPEF netta vanno aggiunte le addizionali:
- Addizionale regionale: varia da regione a regione (da 1,23% a oltre 3% per le regioni con aliquote maggiorate). In Lombardia si applica l’1,23% sul reddito imponibile, pari a circa 554 euro
- Addizionale comunale: tipicamente tra lo 0,5% e lo 0,8%, pari a circa 225-360 euro
Pressione fiscale effettiva su 45.000 euro: circa 26-27%, considerando IRPEF netta e addizionali.
Le detrazioni principali nel 2026
Il sistema di detrazioni resta il pilastro per ridurre l’imposta:
- Detrazione lavoro dipendente: fino a 1.955 euro per redditi bassi, decrescente fino a 75.000 euro
- Detrazione figli a carico: 950 euro per figlio (solo per figli sopra i 21 anni, sotto resta l’Assegno Unico)
- Detrazioni al 19%: spese sanitarie (con franchigia 129,11 euro), interessi mutuo prima casa (max 4.000 euro), istruzione, assicurazioni vita
- Bonus edilizi: superbonus residuo, bonus ristrutturazione 50%, ecobonus
Attenzione al tetto delle detrazioni
Per redditi superiori a 120.000 euro, le detrazioni al 19% subiscono un progressivo taglio che le azzera sopra i 240.000 euro (escluse spese sanitarie e interessi mutuo).
Consigli per ottimizzare la tua posizione fiscale
- Verifica le detrazioni spettanti: molti contribuenti non sfruttano tutte le detrazioni a cui hanno diritto, in particolare quelle sanitarie e per interessi passivi sul mutuo
- Valuta il regime dei tuoi affitti: se possiedi immobili locati, la cedolare secca al 21% potrebbe essere più conveniente dell’IRPEF ordinaria sopra i 28.000 euro di reddito
- Pianifica i versamenti previdenziali: i contributi a fondi pensione complementare sono deducibili fino a 5.164,57 euro annui, riducendo direttamente l’imponibile IRPEF
- Monitora le addizionali: cambiano ogni anno e variano molto tra regioni e comuni. Una differenza di domicilio fiscale può valere centinaia di euro
Scadenze fiscali IRPEF 2026
- 16 giugno 2026: saldo 2025 + primo acconto 2026 (o 16 luglio con maggiorazione 0,40%)
- 30 novembre 2026: secondo acconto 2026
- 28 febbraio 2026: CU (Certificazione Unica) dal datore di lavoro
- 30 settembre 2026: termine presentazione dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF)
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